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Passo dopo passo. La nostra storia in pillole

  • dwaconsulting
  • 21 nov 2023
  • Tempo di lettura: 3 min

La passione per i numeri, ma soprattutto la voglia di esplorare il mondo. Conoscere persone, aziende,sogni. Alberto Birtele è il presidente e fondatore di Dwa Consulting, che opera nelle sedi di Verona e diVarsavia con professionisti specializzati nell’assistenza operativa, sempre pronti a sviluppare progetti diinternazionalizzazione in Italia e in Polonia.

Un mondo troppo piccolo quello di Verona per Alberto che, dopo la laurea alla Cattolica di Milano,diventa socio di uno studio di commercialisti. Ma la passione per i viaggi e per l’estero era già forte.“Durante gli studi universitari conobbi dei ragazzi polacchi e iniziai a frequentare Cracovia, stavanocomparendo le prime compagnie low cost e tutto sommato spostarsi era abbastanza semplice”, racconta,“era una città molto giovane, dinamica e attraente. Erano i primi anni 2000, in Polonia vidi un paese chestava cambiando velocemente, con un’anima internazionale, pieno di persone che parlavano le lingue,viaggiavano e studiavano all’estero, e ne capì subito la potenzialità”. In quel periodo l’Italia era investitada una crisi finanziaria, c’era il fallimento della Goldman Sachs e non solo. “In Polonia l’atmosfera eradiversa, c’era tanta fiducia e iniziava a circolare anche un certo benessere economico. A me piacevaviaggiare, non sono mai stato il commercialista classico da ufficio, in quel momento cominciai a pensareche potevo creare un ponte con la Polonia, un paese in costante evoluzione. Iniziai, così, ad informarmi suinternet, cercando siti di commercialisti, avvocati e studi associati e restai colpito da uno in particolare.Scrissi ai dirigenti, riuscì ad incontrarli e spiegai il mio interesse per la Polonia, mi invitarono a visitare laloro struttura e gli uffici, capì che un professionista italiano poteva essere vincente nel mercato polacco”.Qui nel territorio veronese Alberto era socio di uno studio dove però la sua visione non era condivisa.“Per gli altri era una perdita di tempo, si trattava di investire e andare là senza stipendi definiti, nessunovoleva rischiare. Tranne me. Decisi di uscire da questo studio e di crearne uno in autonomia con i mieiclienti, una piccola realtà in Italia capace di guardare all’estero”.

Era il 2011, gli anni passarono. Nel 2014 Alberto ci riprovò. “Ricordai loro la mia volontà di andare aVarsavia mantenendo anche l’attività in Italia. Conoscevo la doppia fiscalità dei due Paesi, un valoreaggiunto anche per alcuni clienti di alto livello che continuo a seguire”.

Il mercato e la clientela polacca cresceva con nuovi clienti e la vita lavorativa si incrociava con quellaprivata. “Conobbi mia moglie Ewa e poi nacque nostra figlia, nel frattempo divenni prima area managerdi questo studio in Polonia e poi, pochi anni fa, socio. Ora seguiamo alcune aziende polacche chevogliano aprire in Italia, e iniziamo a collaborare con imprese di alto livello”. Tra cui Pesa, azienda leadernella produzione di vagoni, e FM, società top nel comparto cosmetico.

“Con il mio team ci siamo specializzati su prodotti tipici della fiscalità, con un doppio binario: clientipolacchi che hanno investito in Italia o che vogliono farlo; imprenditori italiani che sono in Polonia evogliono rientrare per sfruttare alcune agevolazioni del regime fiscale, una volta rimpatriati. Laconoscenza di entrambe le culture è fondamentale, tanti polacchi mi dicevano che non trovavano unriferimento adeguato. Le skills sviluppate con il mio team di lavoro, ci permettono di avere una visione adampio raggio. Oggi ho la fortuna di vivere due Paesi molto diversi tra loro, di vedere società di nazionalitàe dimensioni differenti, dalle piccole realtà locali alle multinazionali presenti in tutto il mondo”.

 
 
 

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