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Bonus 200 Euro titolari partita IVA

  • dwaconsulting
  • 29 set 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

L’indennità una tantum di 200 euro (detta anche Bonus 200 euro) è un sostegno economico attuato dal decreto Interministeriale DL Aiuti n.50 del 2022, pubblicato sabato 24 settembre in Gazzetta Ufficiale. Le domande possono essere presentate da lunedì 26 settembre.

I beneficiari dell’indennità una tantum oggetto del decreto sono:

  •  lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS (commercianti e artigiani, professionisti esclusivamente iscritti alla gestione separata, coltivatori diretti coloni e mezzadri);

  •  professionisti con loro cassa di appartenenza (iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui   al D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 e al D.Lgs. 10 febbraio 1996, n. 103);

  • soci di società o i componenti degli studi associati, nel loro caso il requisito della titolarità della partita IVA, attiva alla data del 18 maggio 2022, deve essere soddisfatto in capo alla società o allo studio associato.

Gli aventi diritto al bonus 200 euro avranno tempo fino alle ore 20 del 30 novembre prossimo per presentare la loro domanda telematica.

Si tratta del contributo, destinato a chi ha un reddito inferiore ai 35 mila euro, che i lavoratori dipendenti e i pensionati hanno già incassato in estate, e che ora potrà arrivare anche ai liberi professionisti. La settimana scorsa, inoltre, l’Adepp, l’Associazione delle Casse previdenziali private, vista la novità del decreto Aiuti ter approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri, che stabilisce un bonus aggiuntivo di 150 euro per i liberi professionisti con redditi dai 20.000 euro in giù percepiti nel 2021, ha fatto sapere che gli Enti “sono pronti ad aggiornare la procedura informatica allestita per la richiesta” del sussidio da 200 euro, “tenendo conto del doppio ‘tetto’ reddituale dei potenziali aventi diritto”.

Dal computo del reddito assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

E’ richiesta l’iscrizione alla cassa previdenziale di riferimento già alla data del 18 maggio, giorno di entrata in vigore del decreto Aiuti. Inoltre, è necessario che la partita iva sia attiva e l’attività lavorativa avviata (sempre alla data del 18 maggio) e che sia stato effettuato almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione previdenziale per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020.

Le domande dovranno essere presentate al proprio Ente previdenziale di appartenenza. In caso di contemporanea iscrizione sia all’INPS sia ad una cassa di previdenza privata, la domanda dovrà essere presentata comunque all’INPS. Per accedere alla pagina My INPS e ai servizi on-line dell’Ente sono necessarie le credenziali spid o la carta d’identità elettronica CIE.

Ovviamente non è possibile ottenere il bonus 200 euro autonomi se si è già goduto dell’indennità come appartenenti ad altre categorie previste dal DL Aiuti 50 2022.

Il contributo in oggetto è indicato che sarà erogato già a partire da ottobre. Ad ogni modo, secondo alcune indiscrezioni, tale pagamento potrebbe essere rinviato a novembre

 
 
 

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